Sale operatorie ibride Getinge

Raggiunta la soglia dei 1001 sistemi Maquet Magnus installati in sale operatorie ibride

29/11/2017

Quando i sistemi Maquet Magnus furono installati nella prima sala operatoria ibrida nel 2009 era davvero difficile immaginare la crescita esponenziale che il mercato legato alla chirurgia guidata da immagini avrebbe vissuto. Ora, dopo otto anni, siamo lieti di annunciare il raggiungimento di quello che sembrava un traguardo irraggiungibile: in 1001 sale operatorie ibride sono stati installati tavoli operatori Maquet Magnus, Maquet Otesus e, nelle prime fasi, sistemi Alphamaquet.

“Ciascuna di queste 1001 installazioni è stata differente e la varietà di requisiti e modalità di applicazioni ci ha consentito di diventare esperti nel campo dei sistemi per sale operatorie ibride”, ci riferisce Klaus Christian, Direttore per la Gestione Globale dei prodotti per sale operatorie ibride.

Egli afferma che è proprio grazie a questa esperienza approfondita che Getinge è ora in grado di avere un approccio unico al mercato. “Tutti i nostri progetti sono impostati su un dialogo aperto con il cliente. Questo approccio ci consente di comprendere a fondo quali sono i suoi obiettivi, i flussi di lavoro e di sapere come il cliente prevede di utilizzare l’ambiente ibrido nell’ambito delle procedure di Angiografia, TC e risonanza magnetica, sia a breve che a lungo termine. In questo modo si lavora insieme per costruire una sala operatoria che duri nel tempo, massimizzando così l’investimento della struttura ospedaliera.”

Il Direttore ritiene che questo tipo di approccio consenta l’instaurarsi di una preziosa collaborazione, che segna l’inizio di un rapporto duraturo con le strutture ospedaliere servite. Il sistema Maquet Magnus costituisce di per sé una solida base per tale rapporto: questo tavolo operatorio così versatile rappresenta l’elemento chiave per tutte le sale operatorie, sia ibride che convenzionali. Dal 2005, anno dell’introduzione nel mercato di questi sistemi, ne sono stati installati più di 4000.

Soddisfiamo tutte le specifiche esigenze di ogni struttura ospedaliera

Il traguardo delle 1001 installazioni in sale operatorie ibride è stato raggiunto all’Istituto di Medicina Cardiovascolare dell’Università della Virginia Occidentale (West Virginia University Heart and Vascular Institute), situato nella piccola cittadina di Morgantown, in Virginia Occidentale. Secondo il Dipartimento delle risorse umane e sanitarie della Virginia Occidentale (West Virginia Department of Health and Human Resources), le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte per donne e uomini in Virginia Occidentale. Per questo motivo, l’Istituto è noto per il suo continuo impegno nell’includere nel proprio organico personaggi di spicco nell’ambito della medicina cardiovascolare, per i continui investimenti in nuove tecnologie e per lo sviluppo di tecniche innovative, al fine di ottenere i migliori risultati per i propri pazienti.

Kriss Ashing, Tecnico Getinge per sale operatorie ibride, ci racconta che l’Istituto ha affrontato una sfida notevole per quanto riguarda i propri pazienti ad alto rischio. “Molti pazienti di questa area geografica sono molto alti e obesi. L’Istituto ci ha richiesto i nostri tavoli operatori più lunghi e radiotrasparenti, per consentire di eseguire esami di risonanza magnetica dell’intero corpo anche su pazienti molto alti. Abbiamo fornito loro anche tavoli operatori con estensioni in fibra di carbonio, in grado di accogliere anche i pazienti più pesanti, oltre le 350 libbre (159 kg).”

Il progetto, completato lo scorso settembre, comprende tre sale operatorie ibride nelle quali sono stati installati tavoli operatori Maquet Magnus in combinazione con sistemi angiografici Philips Azurion. Si tratta del primo sistema di questo tipo mai installato negli Stati Uniti.

L’Istituto si prefigge di utilizzare queste sale operatorie sia per interventi di chirurgia mininvasiva che per interventi di chirurgia endovascolare e a cuore aperto.

Le sale operatorie ibride rappresentano l’ambiente di intervento chirurgico più tecnicamente complesso disponibile sul mercato, dove le tecniche di imaging integrate si combinano con un’attrezzatura multidisciplinare. Aiutiamo i nostri clienti nella realizzazione di procedure sempre più complesse fornendo loro un’ampia gamma di dispositivi di imaging, e supportiamo le aziende ospedaliere nel pianificare, costruire, equipaggiare e implementare ora sale operatorie del futuro. Il nostro approccio è unico e ci rende i numeri uno tra i fornitori di sale operatorie ibride mondiali.

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